Stai per mettere in vendita o affittare un immobile. Qualcuno ti ha chiesto se hai l’APE — l’Attestato di Prestazione Energetica — e tu non sei sicuro di averlo, o sai che ce l’hai ma non ricordi da quanto tempo.
È una situazione molto comune, soprattutto per immobili che non vengono compravenduti da anni o che vengono messi a reddito per la prima volta.
Ecco cosa sapere prima di procedere.
Cos’è l’APE e a cosa serve
L’Attestato di Prestazione Energetica (APE) è il documento che certifica il consumo energetico di un immobile, espresso in una scala di classi che va dalla G (la più inefficiente) alla A4 (la più efficiente).
Non è un giudizio sull’immobile in sé — è semplicemente una misurazione standardizzata del suo fabbisogno energetico, calcolata in base alle caratteristiche dell’involucro edilizio (isolamento, finestre, orientamento) e degli impianti (riscaldamento, raffrescamento, acqua calda sanitaria).
Serve a chi acquista o affitta per avere un’idea del costo energetico dell’immobile e — sempre di più — per confrontare immobili diversi in modo omogeneo.
Quando è obbligatorio
L’APE è obbligatorio in diverse circostanze:
- Compravendita — deve essere allegato al contratto preliminare e all’atto notarile. Il notaio è tenuto a verificarne la presenza.
- Locazione — deve essere allegato al contratto di affitto. L’obbligo vale sia per gli affitti a lungo termine sia, in certi casi, per le locazioni turistiche.
- Ristrutturazioni importanti — quando si eseguono lavori che modificano significativamente la prestazione energetica dell’immobile, l’APE va aggiornato al termine dei lavori.
- Nuove costruzioni — l’APE viene redatto e depositato in fase di fine lavori.
Negli annunci immobiliari (online e cartacei) è obbligatorio indicare la classe energetica dell’immobile: senza APE valido, non è possibile farlo correttamente.
Cosa succede se manca o è scaduto
In caso di compravendita
Se l’APE manca al momento del rogito, il notaio non può procedere. Venditore e acquirente possono dichiarare di aver ricevuto le informazioni sulla prestazione energetica dell’immobile — ma questa dichiarazione non sostituisce l’attestato: l’APE deve esserci fisicamente.
In assenza di APE valido, si rischia una sanzione amministrativa che può arrivare fino a
18.000 € per il venditore (e in alcuni casi anche per il notaio che non ha verificato). In caso di locazione
Il contratto di affitto senza APE allegato è valido, ma espone il locatore a sanzioni. L’Agenzia
delle Entrate, in fase di registrazione del contratto, può rilevare l’assenza del documento. In caso di annuncio senza classe energetica
Le sanzioni per annunci privi di classe energetica sono previste dal DLgs 192/2005 e
possono essere applicate sia all’agenzia immobiliare sia al privato che pubblica l’annuncio.
Quanto dura la validità dell’APE
L’Attestato di Prestazione Energetica ha una validità di 10 anni, a partire dalla data di rilascio. Decade prima se vengono eseguiti lavori che modificano la prestazione energetica dell’immobile (sostituzione degli impianti, isolamento termico, sostituzione degli infissi) — in quel caso va rifatto al termine dei lavori.
Se hai un APE rilasciato prima del 2015, è quasi certamente scaduto. Se è stato rilasciato tra il 2015 e il 2020, è ancora valido ma vicino alla scadenza — vale la pena verificare la data prima di avviare una trattativa.
Come si ottiene un APE
Il processo è relativamente semplice e rapido:
- Sopralluogo — un tecnico certificatore visita l’immobile e raccoglie i dati necessari (caratteristiche dell’involucro, impianti, esposizione, ecc.)
- Calcolo — la prestazione energetica viene calcolata con software certificato secondo la normativa vigente
- Rilascio e deposito — l’attestato viene emesso e depositato nel catasto energetico regionale (in Veneto gestito dalla Regione stessa)
I tempi sono generalmente molto contenuti: il vincolo principale è la disponibilità per il sopralluogo. Nella maggior parte dei casi, dall’appuntamento al rilascio dell’attestato passano pochi giorni.
APE e classe energetica: cosa cambia per il valore dell’immobile
La classe energetica è sempre più rilevante nella valutazione degli immobili. Un immobile in classe A vale mediamente di più di uno in classe G — non solo per il comfort e i costi di gestione, ma anche perché le banche tendono a finanziare meglio gli immobili energeticamente efficienti e le normative europee in arrivo spingeranno ulteriormente in questa direzione.
Conoscere la classe del proprio immobile prima di metterlo sul mercato permette anche di valutare se ha senso fare un intervento di riqualificazione energetica prima della vendita — per posizionarlo meglio e spuntare un prezzo migliore.
Devi vendere o affittare un immobile in provincia di Vicenza?
Norma 360 rilascia attestati APE nel territorio di Vicenza, Bassano del Grappa, Treviso e Padova. Sopralluogo, calcolo e deposito nel catasto energetico regionale: gestiamo tutto noi, con tempi rapidi pensati anche per chi ha una trattativa in corso.